UMWELT + CORPO_SPAZIO_PAROLA - VOLL SEGNALA  

UMWELT + CORPO_SPAZIO_PAROLA

presso il circolo culturale Carichi Sospesi di Padova

sabato 23 maggio 2026
ore 20.45
UMWELT + CORPO_SPAZIO_PAROLA  - VOLL SEGNALA
 
Con la perfomance "Umwelt" di Francesca Raineri e il reading di poesia da "Corpo_Spazio_Parola" (Arcipelago itaca) di Stefania Bortoli, la danza di intercetta la poesia, in riverberi e confluenze.
Entrambi i lavori, pur con percorsi artistici e stratificazioni differenti, condividono uno spazio generativo, una comune sorgente dove il corpo, disposto a un ascolto sottile, si fa alterità, affidando gesto e linguaggio poetico all’emersione dell’inatteso.
UMWELT
di Francesca Raineri
La parola Umwelt, dal tedesco "mondo circostante" o “ambiente”, è anche un importante concetto biologico e filosofico utilizzato per definire l’universo percettivo di un organismo, cioè l'ambiente filtrato e percepito attraverso la peculiarità dei suoi sensi e l’unicità delle sue esperienze.
Contestualizzato in ambito artistico, questo concetto si presta a definire il posizionamento del danzatore che, calato nel tempo e nella materia del corpo, stratifica, in modo unico e costitutivo, processi di ascolto, di scoperta e consapevolezza che vanno a strutturare una propria pratica visionaria, un fare singolare.

coreografia e interpretazione Francesca Raineri
concept Jennifer rosa
sguardo esterno Chiara Bortoli
suoni Luca Ciffo

CORPO_SPAZIO_PAROLA (Arcipelago itaca, 2025)
di Stefania Bortoli
La silloge attraversa l’esplorazione del corpo-parola come spazio di trasformazione, inconscio collettivo e memoria fisica.
Un’opera originale, un dialogo tra poesia e danza che interagiscono e incontrano l’Altro, l’alterità del dire e del gesto, dentro e fuori di sé, nella percezione di un altro sentire.
→ biglietto : 10 € + tessera ARCI, da fare anche in loco
→ prenotazioni :
Francesca Raineri  
Francesca Raineri è performer e coreografa.
Il suo percorso parte dalle arti visive: diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova, insegna al Liceo Artistico di Valdagno dal 1992.

Nel 1996 incontra la danza contemporanea; studia con vari coreografi, tra cui Roberto Castello, Clelia Moretti, Michele Abbondanza, Bianca Papafava. Consolida la sua formazione soprattutto con Chiara Bortoli, con la quale intraprende un percorso di ricerca.

Nel 2000 è co-fondatrice dell’ associazione culturale Artemis.
Nel 2005 è co-fondatrice del collettivo Jennifer rosa. Partecipa in qualità di co-autrice e performer alla maggiorparte dei suoi lavori, così come all'ideazione e conduzione dei laboratori performativi.

In qualità di autrice e interprete realizza alcuni soli, intrecciando i linguaggi della danza, della pittura e della fotografia : Biancargento (2002); Annette, assolo ispirato alla figura di Alberto Giacometti (2005, ripreso nel 2023 nell'ambito di Danza in Rete Festival Off del TCVI); Umwelt (2025).



Stefania Bortoli  
Vive a Pove del Grappa (VI). Si è laureata in Pedagogia all’Università di Padova con una tesi di Estetica e Psicoanalisi. È stata docente di Lettere al Liceo Artistico.
Ha pubblicato le raccolte poetiche:
Voci d’assenza, (Editrice Artistica Bassano, 2012) segnalato al Convegno internazionale di Poesia a cura di Anterem (2011) e ha ricevuto la Menzione di merito al Premio Nazionale di poesia “Achille Marazza (2013).
Con la promessa di dire (Book Editore, 2016) ha ottenuto la Menzione d’onore al Premio “Lorenzo Montano” (2018) ed è risultata tra le opere finaliste alla 8^ edizione del Premio nazionale editoriale di poesia “Arcipelago itaca” (2022).
Desiderare (Arcipelago itaca, 2023), con prefazione di Alfredo Rienzi ha ottenuto la Menzione d’onore al Premio “Lorenzo Montano” (2024)

La silloge inedita Il giardino dell’attesa ha vinto il Primo Premio Silloge “Transiti poetici” (2022).
Opera senza titolo, silloge breve inedita è risultata vincitrice alla 10^ edizione del Premio nazionale editoriale di poesia “Arcipelago itaca, (2024) ed è contenuta nel Nono repertorio di poesia italiana contemporanea di Arcipelago itaca (2025).
É presente in alcune antologie fra cui Transiti poetici, (2022 e 2024), Distanze verticali, Macabor (2024)
Mondi, Fara Editore (2024) Anteprime – gli Inediti di Finestre (2024) e in diverse riviste online e blog letterari.
Ha partecipato a reading poetici e alle edizioni 14^ e 15^ di “Libri di Versi” (2022 e 2023) e alla realizzazione di libri d’artista che interpretavano i suoi testi poetici, tutte opere prodotte con artiste visive.