incontro di CONTACT IMPROVISATION - WORKSHOP  

incontro di CONTACT IMPROVISATION

con Botond Bendegúz Gáspár

mercoledì 23 settembre
h 19.00 - 22.00
incontro di CONTACT IMPROVISATION  - WORKSHOP
 
Aperto a tutti i livelli di esperienza, l’incontro nasce per offrire un assaggio della Contact Improvisation prima dell’avvio di un breve ciclo: una pratica dove il tocco diventa canale di comunicazione, dove la gravità diventa una partner in danza, dove esplorare fiducia e sorprenderci da ciò che emerge.
Assieme attraverseremo alcuni concetti fondamentali della pratica, come il peso, il punto di contatto e l’ascolto attivo, per poi lasciarli fluire e trasformarsi in un’esperienza condivisa, dando vita a un flusso comune in continua trasformazione.

Che cos’è la Contact Improvisation (CI)?
E' una pratica di movimento, sviluppata negli anni ’70 da Steve Paxton e altrə, che non ha coreografia, ruoli o “passi” predefiniti. I danzatori si muovono in modo improvvisato e intuitivo, comunicando attraverso il contatto fisico, un punto di contatto che coinvolge tutto il corpo e in cui la danza prende forma. Si crea così un Ded insieme bordo fuggitivo e sempre temporaneo, comune a entrambi ma al di fuori di entrambi, un “punto cieco” attraverso-con-in-intorno-per-e-da cui i due corpi orientano il loro gioco (Dey & Sarco-Thomas, 2014, p. 121). Questo dà vita ad uno spazio in cui lə danzatorə scivolano, rotolano, si controbilanciano, volano sostenendosi vicendevolmente, cercando di affidarsi alla struttura del corpo, alla gravità, all’inerzia e al momentum (più che alla forza muscolare) – in modo simile all’Aikido, arte marziale da cui questa danza trae alcune radici (Paxton, 1979).
La CI è stata più volte descritta come una pratica di “ascolto attraverso il corpo”, in cui si coltiva la presenza e la consapevolezza nelle interazioni con gli altri nello spettro infinito che ci connette, dall’aria che sta fra i corpi attraverso l’incontro con la pelle, la fascia, i muscoli, le ossa, il peso del nostro intero corpo e quello delle nostre sole intenzioni. 
Durante le classi e i laboratori di CI vengono proposte pratiche di consapevolezza corporea, di ascolto dell’altro attraverso diverse aree e qualità del tatto, tecniche di relazione attraverso la condivisione del peso, esercizi che coinvolgono l’immaginazione per esplorare diverse qualità di movimento e diverse sensazioni corporee, esercizi che costringono a rompere i modelli abituali di movimento…

Lo spazio di pratica della Contact Improvisation è quello della jam, un contesto di danza libero in cui si lascia che la danza danzi i corpi e ci si apre all’esplorazione e all’inaspettato. 
In quest’ incontro, per via del limite del tempo, non ci sarà uno spazio esplicito di jam, ma diversi momenti dedicati alle esplorazioni più o meno strutturate, integrati nel percorso.
→ aperto a tutti i livelli di esperienza
→ partecipazione con contributo libero responsabile
→ iscrizione necessaria a : info@spaziovoll.it - tel. 348 0383281

→ per chi fosse poi interessato a partecipare al ciclo di 5 incontri, rimandiamo al link: ciclo di incontri di C.I.
→ presso VOLL - via Luca Della Robbia 19 - Vicenza
Botond Bendegúz Gáspár  
Nato e cresciuto in Ungheria, dove ha iniziato il suo percorso nelle pratiche corporee avvicinandosi alla Contact Improvisation.
Psicologo, laureato all’Università di Padova, approfondisce l’integrazione tra corpo e mente attraverso formazione, ricerca somatica e pratica.
Ha seguito il master in Mediazione artistica all'Università di Bologna in collaborazione con Cantieri Meticci, dove ha approfondito metodologie teatrali.
È membro del collettivo CIP – Contact Improvisation Padova, co-fondatore del progetto Sharing Training Padova e del collettivo Case Che Fanno Cose. Svolge corsi e workshop di Contact Improvisation, Danza Improvvisazione e ricerca somatica. Il suo lavoro è guidato dalla curiosità per il gioco, la presenza, l’intenzione. Il materiale viene pensato e portato con integritá e sviluppo organico.