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TEMPO PERSO

lezione sull'inazione in danza con Stefano Tomassini

sab 18 gennaio 2020
h 15.00 - 18.00

La danza e la coreografia sono oggi parti imprescindibili dell’immaginazione contemporanea, sia per quanto riguarda in generale le arti e sia per quanto riguarda più precisamente i saperi. In questa lezione viene analizzata una costellazione di coreografie e di performance che compongono una differente genealogia del movimento.

Un piano della creazione di danza che nel tempo si è tradotta in una pratica estetica di resistenza politica. Quella del movimento senza movimento: ossia, l’inazione come forza del pensiero intuitivo, antitetica alla logica dell’introspezione. L’inazione come critica della ragione coreografica. L’inazione come strategia di sparizione dei corpi capace di mettere in crisi la dittatura del tempo cronologico.
Perché l’immobilità e l’inerzia sono scelte di (resistenza al) movimento informate di una precisa tecnica posturale, ma riluttanti a un immediato tornaconto di leggibilità. Sono scelte che rigettano l’esibizione di una competenza e di uno specialismo. Scelte che privilegiano il coinvolgimento emotivo e non-pianificato. Sono dunque fonti affidabili di autonomia politica, ossia di resilienza nei confronti delle forze di omogeneizzazione, uniformazione, standardizzazione e semplificazione adottate dalle politiche neoliberali.

Con il supporto di estratti video di loro lavori, si parlerà di George Balanchine, Paul Taylor, Merce Cunningham, Trisha Brown, Virgilio Sieni, Alessandro Sciarroni, Alain Platel e Fabrizio Cassol, Cristina Kristal Rizzo, Yasmine Hugonnet, Kinkaleri, Mauro Bigonzetti, Roberto Zappalà, Saburo Teshigawara, Enzo Cosimi.

quota di partecipazione: 30,00 €
per soci REV, studenti, gruppi (almeno 5 persone): 25€/persona
→ per informazioni e iscrizioni tel. 348 0383281- info@spaziovoll.it
→ presso VOLL - via Luca Della Robbia 19 - Vicenza (zona S.Pio X)
  Stefano Tomassini
Stefano Tomassini è ricercatore in discipline dello spettacolo presso l’Università IUAV di Venezia e insegna alla Scuola di teatro “Luca Ronconi” del Piccolo di Milano; è anche consulente per la danza al LAC di Lugano (CH). È critico di danza per «Artribune».